Costruzione e architettura del Castello di Warwick
Il Castello di Warwick sorge su una scogliera di arenaria a ridosso del fiume Avon; il fiume ha eroso questa posizione trasformandola in una scogliera naturale che, insieme alla roccia stessa, faceva parte delle difese originarie del sito. Quello che all’inizio era un terrapieno e una palizzata di legno è stato ricostruito in pietra nel XII secolo, e il terrapieno normanno originale, noto come “motte”, è ancora visibile oggi ed è l’elemento più antico del sito.
Gli elementi architettonici più caratteristici del castello risalgono al XIV secolo: la Torre di Cesare e la Torre di Guy, costruite con interni a volta in pietra a ogni piano. Entrambe le torri presentano dei machicolati, ovvero gallerie sporgenti in pietra con delle aperture nel pavimento che permettevano ai difensori di lanciare oggetti sugli assalitori sottostanti. La portineria adiacente era dotata di due ponti levatoi, un cancello e delle saracinesche (pesanti barriere a graticcio che potevano essere abbassate per bloccare l’ingresso), oltre a delle feritoie, piccole aperture usate per attaccare chiunque fosse rimasto intrappolato nel corridoio d’ingresso.
I giardini del castello furono poi ridisegnati dal paesaggista Capability Brown, che conferì alla fortezza un aspetto più naturale, simile a quello di un parco. Dopo che un grave incendio distrusse la Sala Grande nel 1871, l'architetto Anthony Salvin ne supervisionò la ricostruzione, riportando la sala al suo aspetto storico. Sono proprio questi strati di difese medievali, interventi paesaggistici in stile georgiano e restauri vittoriani che vedrai oggi passeggiando per il castello.